Appena tornata dalla tourné franco-belga la nostra Keiko ha dormito come un ghiro per recuperare le forze!!!
"Ritornata in Italia mi sono dovuta subito rimbboccare le maniche per recuperare il tempo perduto", mi dice Keiko.
"Le prime impressione sul Belgio sono state positive sul piano professionale?" Le chiedo a bruciapelo... "Francesco è venuta a farsi autografare 1945 una signora che avrà avuto una cinquantinna di anni e chi mi ha confessato di essere commossa!!!... Ero molto contenta di vedere che la mia opera era stata capita e letta anche da un pubblico maturo... li, in Francia ed in Belgio, c'è tutta un'altra concezione di vedere e vivere il fumetto... è visto come un mezzo di comunicazione diretto a tutti e non solo ad un pubblico infantile... il fumetto sembra godere della stessa considerazione dei libri. Pensa che tra gli appassionati ci sono delle aste per potersi aggiudicare le tavole originali delle opere pubblicate (si arrivano a spendere circa 1000 euro a tavola!)".
Keiko è un fiume in piana mentre mi racconta il mini tour franco-fiammingo... "Peccato che la cucina belga sia moooolto pesante ed abbondante nelle porzioni!!! E dire che a Bologna non si scherza!!!"
"Keiko l'incontro con il pubblico com'è stato?" Le chiedo... "L'evento belga è stato organizzato benissimo... pensa che ne hanno fatto la pubblicità anche su di un canale televisivo locale ed il quotidiano cittadino! Ho fatto tente interviste con i quotidiani normali (NdR -Giornali generalisti, tipo "La Reppublica"), naturalmente compreso uno di una rivista specilizzata in fumetti. La loro prima domanda è sempre stata: ‹‹Perché in Germania?››. Mi hanno spiegato che per loro era un fatto curioso che una giapponesse avesse scelto un tema così forte ambientato in Germania. Secondo loro ho scelto un tema molto ma molto delicato!!! Ho spiegato che avevo scelto questo tema non perché fosse ambientato in Germania ma perché il fatto storico della "Rosa Bianca" mi ha colpito sentimentalmente, non politicamente.(NdR - ricordo che il Giappone, insieme all'Italia ed alla Germania Nazista, faceva parte dell'ASSE) Un giornalista mi ha detto che, secondo lui, oggi il Giappone si stia "riarmando" per poter evecesntualmente far valere le proprie ragioni con la forza e mi ha chiesto un parere in merito. Ho detto subito, "Non è vero!". Anche a Parigi ho avuto una domanda simile: "E' vero che in Giappone, nonostante ci siano pochi ebrei, i giapponesi li odiano?"... Assolutamente no!!! Mi chiedo da dove vengano tutte queste informazioni ..."
Colgo la palla al balzo e le chiedo "E l'incontro alla FNAC di Parigi?". "Bhé a dire la verità, era meno organizzato di quello di Bruxelle. Purtroppo non ho potuto scambiare quattro chiacchiere con i lettori francesi (spero che ci siano!!!). Pensa che l'incontro con i lettori era stato programmato in una saletta attigua agli scaffali della musica Classica!!! ... inoltre non si è capito se ci si doveva prenotare o l'ingresso era libero! In realtà era completamnte libero. Che peccato! "..."Ti sei divertita?"... "In fondo si! La gente che mi ha invitata (quelli della libreria di Bruxelle e della casa editrice Kana) mi hanno trattata molto bene e ho potuto vedere liberamente, per qualche giorno, le città di Bruxelle e Parigi. Ma durante il viaggio il mio stomaco è rimasto "distrutto", forse per la tensione e la stanchezza, ma anche la cucina piena di burro e per le quantità incredibili. Volevo mangiare le patatine belga che vengono fritte due volte, uno dei piatti tipici, ma non ci sono riuscita!!! >_<".
[All foto©Keiko Ichiguchi]
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